Decima lezione di Magia. Con il mito, e poi il rito, esito riuscito (parte prima)

Prima del video…….

Abbiamo conosciuto la nostra Magia interiore, ora è tempo di capire come agire volendo ottenere eventi o cose che vorremmo si materializzassero nella nostra vita terrena.

Ovviamente, come nella normale scorrevolezza quotidiana, ci sono momenti più o meno importanti anche nelle attività del nostro Mago, queste infatti comprendono operazioni a volte più complesse, a volte meno.

Due cose sono fondamentali e devono essere estremamente valorizzate quando vogliamo agire attraverso la nostra Magia, l’intento e l’immaginazione.

Con l’uso di questi due mezzi possiamo ottenere moltissimo, sempre di più con l’aumentare dell’esperienza, con metodo, pazienza, impegno e dedizione.

L’intento deve essere fermo e deciso,

deve dare per scontato che nessun ostacolo potrà fermarlo, deve mirare al desiderio come un laser che arriva abile e trafigge, deve essere offuscato solo da una forza ancora più potente, una fede convinta.

L’immaginazione deve consistere in una scena che rispecchia perfettamente l’evento già avvenuto.

L’allenamento ci permetterà di vedere con la mente l’oggetto, o l’accadimento del nostro desiderio, nella sua riuscita più conforme a ciò che volevamo accadesse.

Tutto ciò si può espletare anche senza cerimonie, ma solo con una forma pensiero che contenga entrambi gli strumenti.

Le prime volte occorrerà del tempo per allestire la scenografia nella mente, ma dopo un po’, tutto sarà più facile, e ci riusciremo senza sforzo. Quando l’avremo costruita in tutti i suoi particolari e ci apparirà perfetta, potremo riviverla ogni giorno in un flash che non ci ruberà molto tempo, basta visualizzarla per qualche secondo, per gli esordienti è meglio poi dimenticarsene per il resto della giornata, per evitare imbrattamenti che non c’entrano nulla, e che rischierebbero di disorientare il messaggio che vogliono inviare nell’Universo.

Facciamo attenzione prima di tutto alle caratteristiche che il nostro desiderio deve possedere, non basta pensare approssimativamente all’accadimento che vogliamo, dobbiamo immaginarci in quella realtà, correlata da più specificità possibili, ad esempio, se desidero un abito nuovo, devo visualizzarlo del modello, del colore e nel tessuto giusti, devo vedermi indossare quell’abito, e magari anche in quale occasione lo sto già sfoggiando.

Non chiediamoci come potrà arrivarci l’oggetto o l’avvenimento,

non ci deve interessare quali canali l’Energia cosmica userà per portarlo a noi, e stiamo attenti che durante il giorno la mente non ci inganni facendoci pensare che è impossibile che ci giunga per i motivi più disparati, ad esempio potrebbe disilluderci il prezzo troppo alto che abbiamo visto in vetrina, questo è deleterio, e sostanzialmente consiste nella maggior motivazione per la quale non si realizzano le nostre ambizioni. Torniamo bambini e usiamo la semplicità che ci contraddistingueva allora.

Fatto questo non ci resta che attendere.

 

Quando riteniamo l’obiettivo particolarmente importante, possiamo correlare la scena di accorgimenti, artifici, oggettistica e formule, per renderla plateale e darle un peso maggiore, in questo caso sarà caricata di Energie più potenti che ci aiuteranno nell’ottenimento di un esito positivo, questo procedimento è il rituale, che consiste in un’opera pensata, allestita e realizzata secondo il nostro sentire, completata o meno di elementi appartenenti ad atavici miti.

Come in ogni attività che si rispetti, in questa più che mai, deve esserci la passione, dobbiamo coinvolgere il cuore.

Intorno a noi vibrano essenze che appartengono ad altre dimensioni, sono diverse da noi, non hanno un corpo, non sono visibili, ma sono sempre presenti, confuse nell’oceano energetico,  sono esseri appartenenti all’Energia cosmica che tutto avvolge e tutto compone.

Quindi abbiamo un pubblico, dobbiamo considerarlo e farci apprezzare perché non ci vengano scagliate contro ritorsioni, come le uova o i pomodori, in uso un tempo, alle prime di opere teatrali scadenti.

Queste essenze possono essere positive o negative, ma a noi poco interessa se facciamo le cose per bene. Intanto dobbiamo essere coscienti del fatto che nulla può danneggiarci se, mentre svolgiamo il rito, vibriamo nell’Amore.

La creatività è il primo aspetto importante, il rito dobbiamo allestirlo noi, come farebbe un bambino che gioca a fare il meccanico, e con qualche modellino di auto, si vede intorno un’officina organizzata con tutti gli arnesi che gli occorrono, secondo la necessità del momento.

Importante. Il bambino non si chiede se riuscirà o meno a riparare l’auto, si appresta a farlo, e dopo poche manovre l’auto è considerata nuova, è fantastico come i bambini riescano a fare miracoli senza pregiudizi ne dubbi.

Il rito può essere correlato da materiale e pratiche atte a sostenere la nostra immaginazione, nonché da antichi simboli energetici scelti per il raggiungimento dello scopo, ma di tutto ciò parlerò nei prossimi articoli con qualche esempio concreto.

Per ora, buona immaginazione.

 

 

 

 

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