Comprendiamo meglio l’Energia

Prima del video…….

Trattando ancora l’argomento Energia entriamo ora un pò più nel difficile. Abbiamo detto che si crea con il movimento e che tutto in natura si muove, tutto, ma proprio tutto, persino l’atomo, la parte di materia più piccola conosciuta, è formato da un nucleo centrale composto da protoni e neutroni, e da elettroni che girano intorno al nucleo. Più atomi costituiscono le molecole, soggette a movimenti imposti da forze come quella d’attrazione, di repulsione, la gravità o l’elettromagnetismo. Per quanto riguarda i corpi che abbiamo sempre considerato diversi, perchè vivi, abbiamo la cellula, all’interno della quale si trovano le molecole, le cellule a loro volta si nutrono, duplicano, si muovono e comunicano tra loro. Quindi?

La fisica quantistica afferma oggi che la materia non esiste.

Ma come! io credevo che esistessero corpi animati e corpi inanimati, che i corpi inanimati costituissero la materia e che dove c’è il vuoto non c’è nulla, solo aria, almeno per quanto concerne il pianeta dove vivo, ma riflettiamo su questa cosa, se il mio tavolo è formato da molecole in movimento che hanno nel loro interno corpi in movimento, forse il mio tavolo non è un corpo inanimato. Può essere che il mio tavolo sia Energia?

Se le cellule, che sono in perpetuo movimento, che contengono molecole in movimento che includono a loro volta elettroni in movimento, compongono i tessuti dei miei organi, e gli organi compongono i sistemi come quello digerente, o quello respiratorio e così via, e i sistemi compongono il mio corpo, può essere che il mio corpo sia Energia?

Io credevo di essere ciò che vedo nello specchio. Quando mi pettino e mi trucco, sono io a farmi bella. Sono io che ho quella pancia odiosa, il naso grosso o gli occhi piccoli, sono io la figura che vedo e che vorrei magari fosse migliore, senza tanti difetti. Conosco a memoria ogni tratto di me stessa, le mie gambe, le mie braccia, i miei fianchi, i miei nei, ma ora mi viene un dubbio. Se il mio corpo è Energia e l’Energia non ha forma, non sarà che lo vedo come io lo voglio vedere? e che il volerlo vedere in un certo modo non dipenda da me, ma dai programmi che mi sono stati installati? la scienza afferma che i daltonici hanno un difetto della vista che impedisce di distinguere i colori, non sarà invece che ognuno di noi vede la realtà secondo un proprio metro?

Quando eravamo piccoli, ci dicevano “che begli occhi che hai!“, “hai dei capelli stupendi!“, ” ti sei fatto male? oh, vieni, ti metto un cerotto e la bua ti passa subito“. C0sì, a poco a poco, ci siamo identificati con il nostro corpo e abbiamo creduto di essere solo quello, invece siamo molto di più. Se ci avessero detto ” Il tuo corpo ha degli occhi bellissimi” in noi si sarebbe solidificata l’idea di essere qualcosa di diverso dal nostro corpo fisico, perchè sarebbe stato lui ad avere dei begli occhi, lui che ci appartiene in quanto nostro stupendo tempio da difendere e da onorare, perchè ci permette di fare la meravigliosa esperienza della vita sulla Terra, ma che non è noi. L’Energia universale ci contiene e noi siamo parte di essa, siamo fatti della stessa sostanza di quell’enorme nube energetica di cui parlavo PROPRIO QUI.

E’ come se qualcuno avesse tolto una porzione d’acqua dall’oceano e ne avesse fatto dei cubetti di ghiaccio, quei cubetti siamo noi, altra forma, altra consistenza, ma stessa sostanza. Nel momento in cui i cubetti vengono rigettati in mare essi si sciolgono e tornano ad essere un tutt’uno con la grande quantità d’acqua che li contiene, allo stesso modo noi abbiamo forma diversa e un’altra consistenza, ma siamo la stessa sostanza nella quale ci ritufferemo quando lasceremo il corpo.

Il corpo fisico non è che una corazza che ci permette di fare la nostra esperienza sulla Terra, allo stesso modo dell’astronauta che deve indossare una tuta per fare l’ispezione sulla Luna, ma non per questo diventa la tuta, quando la toglie si sente sicuramente più libero nei movimenti, meno impacciato, nel frattempo ha continuato ad essere se stesso. Così faremo noi nel momento che definiscono morte, la morte non esiste, si tratta solo di un ritorno a casa, nella nostra sostanza primaria, e nel momento in cui accadrà, vivremo uno dei momenti più incantevoli quale non abbiamo mai vissuto prima, molto più appagante dell’orgasmo, che i francesi denominano per l’appunto “La petite mort “.

Ci siamo dimenticati di cosa siamo, siamo diventati la nostra tuta, sembra paradossale, ma è così. Se facessimo lo sforzo di ricordare chi siamo e a cosa apparteniamo, ci renderemo conto del nostro potere, perchè l’Energia universale è perfetta nella sua onnipotenza e nella sua onnipresenza, ma soprattutto è positiva e improntata nell’Amore, come possiamo esserne certi? osservando la natura, perennemente predisposta alla vita, al rinnovo, alla riconferma che ogni cosa rinascerà. Ogni giorno nuovo nasce indipendentemente da tutto, senza aspettarsi nulla in cambio. Anche la natura è composta da tanti cubetti come noi, fatti della stessa sostanza, perchè ogni cosa è Energia. Se l’Energia universale possedesse elementi come l’odio o il risentimento, il pianeta sarebbe uno sfacelo naturale.

C’è un sistema semplice per riuscire a sentire il nostro legame con l’Energia universale, abbiamo detto precedentemente che essa è vibrazione e suono, ebbene noi possiamo comunicare con essa senza parlare, con i nostri pensieri e le nostre emozioni, perchè ogni pensiero che formuliamo causa un’emozione, anche se non ci facciamo caso, non ce ne accorgiamo, ma in quel momento in noi si crea un movimento nuovo che emana onde, i pensieri sono vibrazioni che vengono immesse nell’Energia universale. La comunicazione avviene semplicemente come l’eco, con la sola differenza del silenzio, ossia l’eco lo sentiamo attraverso l’orecchio e tutto finisce lì. La risposta energetica si materializza nella nostra realtà.

Attenzione quindi, l’eco risponde sempre ciò che pronunciate, non è possibile che voi urliate “oooh” e vi risponda “aaah“, quel che dite vi ritorna tale e quale, con l’Energia funziona allo stesso modo, ciò che pensate, ciò che provate, ciò che siete nel vostro profondo comporta una diffusione di onde che  vi torneranno tali e quali, solo che la risposta è meno immediata, può arrivare anche dopo mesi, ecco perchè non ci accorgiamo di essere gli artefici del nostro destino.

Ciò che vivete oggi è la conseguenza di ciò che eravate in passato, delle vostre convinzioni, di ciò che pensavate della vostra vita, basta guardarsi intorno e valutare la realtà che si sta vivendo, com’è oggi la mia vita? bella? appagante? oppure spiacevole, crudele, spietata? sto solo guardando l’eco del mio passato. Quello che siamo oggi, ciò che proviamo, le negatività o le positività di cui ci circondiamo, quel che pensiamo dal mattino quando ci svegliamo, alla sera quando ci corichiamo, sta preparando il nostro futuro. La risposta arriva sempre, ed è sempre uguale a ciò che emaniamo.

Avete mai fatto caso che siamo abituati a pensare costantemente a ciò che non vorremmo piuttosto che a ciò che vorremmo nella nostra vita? siamo sopraffatti dalla paura, dalle preoccupazioni, dallo stress. Quando nostro figlio esce la sera, non ci corichiamo fino al suo rientro, e per tutta la serata il tarlo governa la nostra mente “Madonna Santa! con tutto quello che succede come si fà a stare tranquilli?“. Dobbiamo sostenere un esame e ci prende l’ansia di non ricordare nulla. Sentiamo un dolore a un ginocchio ” Oh! Dio! cosa sarà?“. Non riusciamo a pensare “Mio figlio è uscito, sono certa che si divertirà e tornerà felice e contento“, “Quest’esame sarà straordinario, lascerò i prof a bocca aperta“, “Un massaggino al ginocchio, una pezzuola calda, domani non ho più nulla“.

Non abbiamo imparato così, ma dobbiamo capire che quando ci preoccupiamo del nostro ginocchio, la mente vaga e si nutre della nostra preoccupazione divampando in una visualizzazione che ci vede già all’ospedale, e sarà del tutto inutile sperare che non ci sia nulla di grave, perchè dentro di noi la paura ci ha già fatto pensare al peggio facendo partire quel tipo di onde. Il peggio quindi sarà la risposta che ci tornerà come un eco e si realizzerà nella nostra vita.

A prima vista può sembrare assurdo, ma se ci soffermiamo a valutare che siamo la stessa sostanza che è fuori di noi non sembra più così insensato, non vi pare?

 

 

 

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