Risveglio

Ma che cos’è in definitiva sto risveglio di cui oggi tanto si sente parlare?

E bè! è uno spettacolo, meglio di qualsiasi film, qualsiasi panorama, qualsiasi musica. E’ qualcosa che ti scoppia dentro e che non sai definire. Probabilmente ti è arrivata un’informazione nuova, hai letto un libro, sei entrato per caso in un sito, o qualcuno ti ha detto qualcosa che ti ha fatto pensare. Ad un certo punto ti ritrovi interessato a temi che non ti avevano mai toccato neanche di striscio, ne avevi gia sentito parlare ma non li avevi mai ritenuti importanti, concetti velatamente filosofici che si muovono su campi incerti, princìpi  fondamentali sui quali hai basato da sempre le tue convinzioni, i tuoi valori, perchè ti hanno insegnato che era giusto così. Insomma non ci avevi mai perso troppo tempo, il tempo è quella cosa che ti è sempre mancata, che ne vorresti continuamente ancora un pò, che “la giornata dovrebbe essere di 48 ore“. Ora quell’argomento ti incuriosisce, chissà perchè ti accorgi di volerne saperne di più, e allora cerchi, sfogli, leggi, ascolti, e ti sembra che ogni informazione che ti arriva ne richieda altre per definire meglio quella materia, qualsiasi essa sia. E allora, lentamente, si apre un varco. La scoperta è sconcertante, perchè è come trovare un nuovo passaggio, di cui non ti eri mai accorto, in un luogo che frequenti fin da quando eri bambino. La curiosità ti rapisce e cominci a farti largo nell’avventuroso cammino senza riuscire a vedere oltre il tuo naso, come in un campo di grano, tra le spighe alte e secche, che ti pungono, ti graffiano, fai fatica ad avanzare, non vedi nulla, solo quel giallo intenso che più alzi gli occhi e più si schiarisce. E’ il colore della luce. E allora capisci che quella è la tua strada, che stai tornando in un posto che gia conoscevi, lo avevi solo dimenticato, così, come guidato da una cometa, continui a muoverti nel terreno impervio e nulla potrebbe trattenerti dal proseguire. E’ fantastico ragazzi! una volta avvistato il passaggio, il risveglio ha inizio, perchè a quel punto non si tratta più solo di nozioni acquisite, ma arrivano delle intuizioni folgoranti che lentamente portano a rivalutare ogni  aspetto della propria vita. Passo dopo passo, ti accorgi di riuscire a dare risposta a tanti quesiti che ti eri posto più volte in passato e che non avevano mai avuto  riscontro.

Per quanto possa dirvi io, solitamente comincia così, si tratta di un momento speciale dal quale ogni essere umano deve passare prima o poi, in questa vita o in un’altra, che ci si creda o no è un percorso obbligato, perchè porta all’intuizione del significato della propria esistenza, indispensabile necessità dell’uomo, quale unico essere pensante del pianeta.

Spesso accade che sia un’intensa sofferenza a stimolare tale interesse che, protratto nel tempo, induce a vivere diversamente, fino a modificare la personalità. L’opinione comune è “la sofferenza gli ha dato alla testa poveretto“, “ce lo siamo giocato“, “è andato“, “si è bevuto il cervello“. Bè, un pò è vero, ma accade perchè un immediato e dirompente dolore inaspettato, o uno stato sofferente prolungato nel tempo, hanno la capacità di smuovere, nel nostro interno, energie potenti, dimenticate e polverose, come quando si decide di fare pulizia in una vecchia casa abbandonata che da tempo giace nel suo sonno abissale. Il primo atteggiamento che avremo sarà quello di passare una mano o uno straccio su un mobile, su una parete, per renderci conto di quanto sia sporca, in quel momento una nuvola di polvere si alzerà e si mostrerà ai nostri occhi nel suo massimo effetto. Questo è il risveglio, uno stato che ci riporta al ricordo di un luogo che abbiamo dimenticato e che ci svela la presenza di queste energie che, se conosciute, possono essere usate a nostro favore, possiamo comunicare con loro e decidere di direzionarle allo stesso modo di come decidiamo di muovere un braccio, una gamba, una mano. Vi sembra impossibile? è normale.

Si tratta di una dote che ci appartiene ma che non abbiamo mai usato, non ci siamo abituati, ci sembra una favola, ma esiste, è quanto di più prezioso possediamo. Certo è che, come per tutte le cose mai fatte prima, occorre allenamento, ci si può riuscire solo a piccoli passi, con un pò di dedizione, e allora ogni giorno sarà una conquista, perchè riusciremo a percepire che nell’esistenza c’è qualcosa di più di ciò che abbiamo conosciuto e vissuto fino a ieri.

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